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Pubblicata integralmente su Biker's Life
di ottobre 2001
SITUAZIONE ITALIANA NEGLI ANNI SETTANTA
Già all'inizio degli anni settanta numerosi motociclisti
"all'americana" erano soliti incontrarsi a piccoli
parties fra amici che seguivano la stessa filosofia di vita
e credo motociclistico. Alcuni di essi già facevano
parte di qualche neonato sodalizio lungo tutto lo Stivale
e così era anche e soprattutto nel nord e nel nord-est
della penisola. Gli incontri più importanti si svolgevano
però all'estero dove c'era maggiore organizzazione,
in particolare in Germania. Unico organo di informazione dell'epoca
era la rivista Easyriders che solo poche edicole distribuivano,
e solo nelle città. Harley ce n'erano
poche, come pure Triumph e B.S.A. e quelle che c'erano erano
assolutamente inaffidabili se non in mano ad esperti meccanici.
Vecchi Bluson Noires si aggregavano a Hippies, Roccabillies,
Rokers, in comune c'era la passione per la moto e per uno
stile di vita diverso, fuori dagli schemi: veri ribelli motorizzati
insomma. Nascono i primi Back Colors anche nel nostro Paese.
GLI ANNI OTTANTA
Passano
gli anni e nel 1981 in Germania nasce Biker News a cura di
un appassionato membro dei Bones MC di Mannheim, un certo
Fips, e con esse esplodono e fioriscono come d'incanto una
miriade di gruppi motociclistici e di manifestazioni sempre
più grandi, basti pensare a quello svoltosi a Loreley
che superò all'epoca le 40.000 presenze con concerti
del calibro di Tina Turner.
In quegli anni e per molti a seguire,
la Germania insegna
, le numerosissime basi americane
sparse su quel territorio tengono banco all'evoluzione del
settore; i pochi appassionati italiani partecipano quanto
più assiduamente possibile, ai loro
occhi sembrano irrealizzabili in Italia. Ci si annota e si
conservano gli indirizzi di tutti, anche sui pacchetti delle
sigarette, si mantengono corrispondenze da tutta l'Europa.
Bikers News fa da fulcro non solo nel Paese di appartenenza
ma per tutti i Bikers europei. Nascono i primi gruppi organizzati,
le Giacche Blu ed i primi MC, iniziano i primi raduni di settore che a metà degli anni ottanta raggiungono a malapena qualche
centinaio di persone in Italia, il passaparola delle date
delle manifestazioni si fa ai raduni stessi scambiandosi sgualciti
volantini in ciclostile.
Nel 1990 è forte l'idea che serve un organo d'informazione
specifico. Lettere, comunicazioni e richieste di collaborazione
con Easyriders (USA), Bikers News (D) e Hog Cycle (appena
nata in Francia) non hanno seguito: non si crede in sostanza
in un reale sviluppo in tal senso di questo settore motociclistico
in Italia. Cresce la consapevolezza che qualcosa s'ha da fare
L'IDEA
SI MATERIALIZZA
Sosterranno l'iniziativa alcuni
amici fidati, non c'è capitale per realizzare qualcosa
di grosso, ci si potrà sostenere
solo tramite abbonamento. A giugno in occasione della Biker
Fest 1991, viene divulgato un questionario (8.000 copie in
carta riciclata) per sondare il numero dei consensi, che superano
ogni più rosea aspettativa. Un carissimo amico Biker
impaginerebbe la rivista dopo l'orario di lavoro nella redazione
di "Casa Dove" in Via San Felice a Bologna. Vita da Bikers, sembra il nome più
appropriato per la testata, accomuna tutti. Si trova quindi un giornalista
disposto a fare da Direttore Responsabile.
Il Motor Show di Bologna di quell'anno vedrà Biker's Life presente per divulgare gratuitamente 25.000 numeri
zero (di prova ha solo 16 pagine ma descrive bene gli intenti)
della rivista, con allegata la cedola di abbonamento.
Al rientro dalla fiera giungono cinquecento abbonamenti.
Il gioco vale la candela, è deciso
, da ottobre
1991 i bikers italiani hanno un organo d'informazione vero,
tutto per loro
e, soprattutto, ...fatto da loro!
BIKER'S LIFE E' UNA REALTA'
I collaboratori
iniziano ad inviare materiale ed arrivano
in numero sempre maggiore le date delle manifestazioni (e
tante lettere dall'Italia e dall'estero), tre pagine dedicate
al calendario degli eventi già nel primo numero.
L'editoriale del numero zero di prova riassumeva i propositi
prefissi, che tuttora sono l'ossatura della rivista. Importantissimo
il rapporto di interazione fra la redazione ed i lettori,
questo rapporto rimarrà una costante molto ambita anche
da altri.
Ma vediamo l'organico di allora: Editore e Direttore Editoriale
Moreno Persello, Direttore Responsabile Carlo Morandini (bello
e ancora attuale il suo pezzo di fondo di allora), Fotografo
Stefano Palamin, Impaginazione e Grafica Marco Costa "Kalle",
Tecnico Software Luca Del Mestre, Illustrazioni Jimmy (Motârs
MC), Rubrica Tatuaggi Jonathan e Francesca Minici; altri collaboratori
esterni erano Giampiero Guiffrei per la rubrica "Il Bikerastro",
Giancarlo Chiarottini per la Musica, Ugo Bernes per la Difesa
dei Motociclisti, Marco Valmori, Marco Zucchi, Maurizio Bavaresco,
Giuseppe Volante, Luciano Polidori, Giancarlo Ciofi ed altri
dall'estero.
Nel 1992 Bikers Life conta oltre mille abbonati e 220 punti
vendita in Italia. La rivista
ha 32 pagine di cui 16 a colori.Nel 1993 Biker's Life collabora attivamente a fianco del
Crazy Van Club di Milano per sostenere Rico Anthes (organizzatore
del Campionato Dragsters europeo) nella realizzazione della
prima (e unica) gara di Campionato europeo svoltasi
in Italia, a Monza.
LA SVOLTA
Nel
1994 i lettori sono cresciuti di numero e di conoscenza,
viaggiano in tutta Europa per merito delle date pubblicate
su Biker's Life è tempo di cambiare impostazione, di dare
una svolta, e di offrire rubriche
nuove.
Giovanni Carlo Nuzzo diventa direttore e mette immediatamente a disposizione il suo Know
How. La ristrutturazione aziendale comporta investimenti cospicui.
1995, il primo numero vede in redazione i giornalisti Diego
Della Scala e Mauro di Giovanni (presidente del British Bike
Best, un club di moto inglesi), che portano a loro volta due
importanti fotografi di settore, Sergio Pancaldi e Paolo Grana.
Riccardo Forte (presidente del Coordinamento Motociclisti
e per un periodo Presidente della FEMA europea), si aggrega
al team assieme al neo giornalista Franco Bortuzzo. Il progetto
grafico e l'impaginazione sono ora curati da Sandro Moschino
e Jole Rotello che sostituisce Donatella Barachino. I migliori
elementi disponibili sulla piazza erano ora al servizio della
rivista e molti di loro lo sono ancora. Il salto di qualità
è subito evidente, entra la pubblicità di alcune
attente Case Motociclistiche. A fine anno la direzione sarà
affidata a Franco Bortuzzo.
Determinante il lavoro fatto nel corso dell'anno,
in collaborazione con la C & C di Venezia per la realizzazione
del Chopper & Custom Show di Padova che apre i battenti
nel gennaio 1995. Le garanzie e il supporto dato dallo Staff
di Biker's Life, ne decretarono il grande successo.
1996,
Bikers Life diventa mensile; il materiale
che perviene giornalmente in redazione è tantissimo.
Nel corso dell'anno si sono aggregati altri validi collaboratori
e giornalisti, Giovanna Guiso e Roberto Motta, Roberto Toccafondi,
Giovanni Battista De Nisi, Antonio Cesarini e la sapiente
mano del fumettista Paolo Tarabocchia. Inizia la collaborazione
con l'onnipresente "Lio". Redazioni di riviste storiche
iniziano ad interessarsi al settore "Custom o Biker"
che dir si voglia.
A inizio anno Biker's Life diventa anche la prima rivista
motociclistica italiana On Line per volere del Direttore Franco
Bortuzzo, ora giornalista in RAI.
IL TEMPO PASSA
L'organico attuale come si evince dal tamburino della rivista
è composto come sempre dai referenti e dai professionisti
più attendibili ed accreditati sulla piazza, nei diversi
settori e rubriche trattate, a garanzia della massima serietà
e rispetto nei confronti dei lettori e dei piccoli e grandi
inserzionisti, che hanno individuato nella nostra
realtà, affidabilità, professionalità,
passione, competenza, spirito di iniziativa e capacità
di cogliere per tempo gli spunti e le idee che il frenetico
mondo motociclistico attuale giornalmente offre, mettendoli
subito a propria disposizione a compimento di un interesse
comune: la crescita e lo sviluppo di un motociclismo serio
e maturo che solo un decennio fa era discriminante o inesistente.
LA QUOTIDIANITA'
La frenetica vita di Redazione è spesso alleviata nei
propri compiti dalla spontaneità comune nell'aiutarsi
a risolvere le problematiche, senza guardare mai ad orari
e responsabilità specifiche. Un team interno affiatato
e disponibile, consapevole di svolgere un'importante lavoro
a beneficio di tutti. All'esterno una folta schiera di amici-collaboratori
danno un reale supporto
alla struttura penalizzata gravemente dal fatto di non operare
in una grande città come Milano o Roma.
Contattateci sempre con fiducia, se siete motociclisti, organizzatori
di eventi oppure comunque operatori di settore: vi troverete
sempre fra amici.
DEDICATO
A KALLE E NADIA
Come fotogrammi di un film, passano sotto gli occhi, immagini,
storie, difficoltà, vittorie, delusioni, momenti particolarmente
felici e momenti tristi come quando Marco Costa detto "Kalle"
il Grafico (di Imola) membro dei Black Davils MC, se n'è
andato a causa di un brutto male nel dicembre 1993 e la sua
compagna, Nadia (di S.Maria Codifiume, che ci faceva da segretaria
nella sede di Via San Felice a Bologna), non è riuscita
a sopravvivere al dolore, seguendolo nel giro di poche settimane.
Momenti tristissimi che a distanza di anni dalla prematura
scomparsa desideriamo ricordare a bordo della loro sudatissima
Harley nuova fiammante, quando ripetevano insistentemente,
"teniamo duro Moreno! Quando ingranerà bene, tutto
crescerà in maniera esponenziale". Ricordando
loro, desideriamo ricordare anche tutti gli amici decimati
dalla strada.
Moreno Persello |