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BL 11/2011

Prendo spunto dalla riflessione di un appassionato presente ai recenti festeggiamenti per il 90° genetliaco di Moto Guzzi. Pare, infatti, che molti appassionati e non, anche in quell’occasione siano propensi a sostenere che Moto Guzzi sarebbe la vera alternativa europea alla quasi egemonia H-D in ambito Custom. Non sono pochi a pensare inoltre che la strada giusta per la direzione non sia quella di “inseguire” le scelte e i modelli proposti da Ducati o BMW (che dispongono di mezzi, impegno specifico e tecnologie di ben altra portata) ma piuttosto mirare a credere di più in se stessi senza puntare a ritocchi tecnologici poco richiesti dallo specifico utente, concentrarsi invece sul logo stesso e su quello che rappresenta, H-D docet, puntando magari su modelli classici adeguati a tempi e tendenze. Certo bisogna trovare il coraggio e qualche dirigente che sia un vero appassionato del genere a cui dare spazio di manovra. Non vendere solo delle moto insomma, ma dei simboli, un sogno prima ancora che una moto! Chi aveva la capacità per farlo e se ne stava già interessando in verità, era il compianto Carlo Talamo ma il destino purtroppo ha deciso diversamente per lui. Eppure non è impossibile trovare chi ha competenza e amore per fare le scelte giuste, perché la percezione generale è che non ci sia l’interesse e la volontà per farlo, privilegiando altri settori e marchi all’interno del Gruppo, che a noi ben poco solleticano e troviamo più adatti ai nuovi mercati asiatici. Un peccato per gli appassionati di certe moto in un momento storico in cui raffrontando i dati di vendita dei primi otto mesi del 2010 col 2011 (fonte ANCMA), vediamo un calo verticale delle Super Tourer con un -59% e delle Super Motard del -33%, Sportive -23% per fare alcuni esempi, mentre per contro notiamo con interesse e stupore fra le moto Classiche un bel +16,8% e, udite udite, un dato più che sorprendente: il segmento Custom in questo stesso periodo ha un segno positivo del +17,8 % (un anno fa il dato era del +10% circa)! Nel segmento delle Classiche le percentuali di vendita non variano di molto rispetto al 2010 confermando delle quote di mercato del 61,8% in casa Triumph, del 18,1% in casa Guzzi e a seguire Kawasaki con il 15% e Royal Enfield con il 5,3%. Il settore Custom nello stesso periodo (gennaio-agosto 2011) con 8.200 modelli venduti, vede come sempre il predominio H-D che detiene una quota di mercato del 65% e a seguire la Ducati con la Diavel col 9,9%, Honda 7,4%, Guzzi 4,2%, Kawasaki con un 4,1%, ecc.
Un momento storico unico per i segmenti motociclistici che più ci riguardano. Sarebbe interessante per noi presenziare alla Fiera del Motociclo più importante del Mondo ma, nonostante questo momento particolarmente favorevole non ci saremo a questa 69° edizione. Pur avendo sostenuto EICMA, dove ci siamo sentiti in dovere di rappresentare la categoria Custom e Biker ininterrottamente fin dal 1991, quest’anno cediamo il passo. Nonostante l’investimento diretto con quasi 200 mq di stand nelle ultime edizioni, appoggiando gli esperti di Terre di Moto srl che lo scorso anno fu chiamata a realizzare i 2000 mq definiti da specialisti internazionali e pubblico i più spettacolari (Custom City è diventata anche una trasmissione su Moto TV) della 68° edizione di EICMA, quest’anno salteremo il giro concentrandoci altrove.


 


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